Certamente, esiste un intima sinergia fra la muscolatura cranio-faciale e nucale (trapezio, dorsali ecc), per cui una malaocclusione puo' comportare un'accentuata cervicalgia, specialmente in soggetti giovani che non hanno patologie a carico delle vertebre cervicali evidenziabili radiologicamente
Il bite è un valido strumento che aiuta a risolvere le tensioni muscolari dovute a malocclusione, se gestito bene (altrimenti puo' diventare un ulteriore fattore di malocclusione). Viene applicato prevalentemente all'arcata superiore, ma a seconda dei casi, anche a quella inferiore; in rari casi sono applicati su entrambe le arcate e vanno periodicamente gestiti dall'odontoiatra gnatologo (circa ogni 10gg) per verificarne i relativi 'contatti'
Certamente, è fondamentale, tuttavia occorre una sinergia con l'odontoiatra gnatologo, altrimenti lo sforzo del fisioterapista non ha effetti duraturi nel risolvere la sintomatologia del paziente
Questi strumenti vanno sempre usati in associazione al bite, altrimenti l'effetto benefico si esaurisce nel giro di qualche ora (esso tratta solo il sintomo, ma non la causa)
Nessuna persona ha un'occlusione perfetta, e quindi nelle performance sportive, dove sono importanti anche pochi centesimi di secondo per vincere (es. sci da discesa), l'uso del bite, se gestito bene, durante la competizione elimina quei pre-contatti fra i denti, responsabili del non sfruttamento del 100% delle potenzialita' muscolari dell'atleta